Locales selezionati nella zona di Centro.

"Verde di rigore Via Ramazzini accoglie con discrezione: pochi tavoli, luce raccolta, arredamento minimale che non concede nulla al superfluo. L'ambiente è silenzioso quasi per vocazione, adatto a chi porta attenzione nel piatto prima che nella scenografia. La cucina non si scusa di essere vegetariana: i tortellini vegetariani reggono il confronto con la tradizione senza mimetismo, i passatelli vegetariani mantengono struttura e carattere, la carbonara vegetariana convince nella tecnica più che nell'omaggio. Il menù degustazione da cinque a sette portate è la lettura più onesta dell'intenzione dello chef. Il pane fatto in casa non è dettaglio, è dichiarazione di metodo. La simil crème brûlée chiude con misura. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio, specie per chi esplora Modena oltre il maiale. Prenotare è consigliabile: i coperti sono pochi e si esauriscono."

"L'impasto come manifesto Berberè occupa uno spazio composto, quasi austero, lungo Via Del Taglio: pochi elementi, luce calibrata, tavolini all'aperto che si fondono con la pietra del centro storico modenese. Nessuna ridondanza decorativa. Il locale dice quello che è. La cucina conferma. Le montanarine tradizionali — pomodoro, parmigiano, basilico — sono l'apertura giusta: fritte con precisione, senza unto residuo. La Pizza Norma e la Pizza Diavola, entrambe su impasto idrolisi, mostrano una leggerezza strutturale che non è moda ma tecnica. La Pizza Hummus convince anche chi diffida del vegan applicato alla pizza. La pizza fritta e il sorbetto al cioccolato chiudono il pasto senza sbavature. Per chi vuole contestualizzare questa proposta, è utile esplorare altre interpretazioni tra le pizzerie del centro per misurarne il livello reale. Prezzi nella media del centro. Consigliato il tavolo esterno nelle serate di inizio settimana, quando i tempi di servizio restano contenuti."