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Il Ristorante Fossalta, noto anche come 'Ex Posta dell'Angelo', è una trattoria storica situata sulla Via Emilia alle porte di Modena. L'ambiente è un autentico tuffo nel passato: l'arredamento è rimasto pressoché invariato dagli anni '50-'60, con pareti datate, un ingresso attraverso una tabaccheria e un'atmosfera informale che sfiora il surreale. L'estetica non è certamente il punto di forza del locale — alcuni recensori parlano di ragnatele, disordine e facciata esterna trascurata — ma la stragrande maggioranza degli avventori considera questo fascino retrò parte integrante dell'esperienza, un vero e proprio 'viaggio nel tempo' nella Modena d'altri tempi.
La cucina è il vero protagonista e raccoglie consensi entusiastici: piatti tipici emiliani preparati con genuinità e passione, come tortelloni, tagliatelle, gramigna, gnocchi e una frittura del venerdì a base di baccalà, moscardini, totani e gamberi molto apprezzata. Vengono citati con entusiasmo anche i tortelli di pesce, i moscardini con fagioli, gli spiedini di gamberoni e la zuppa inglese. Il rapporto qualità-prezzo è generalmente considerato ottimo, con menu fissi a pranzo intorno ai 15€, anche se qualche recensore ha lamentato un recente aumento dei prezzi ritenuto eccessivo per il tipo di locale.
Il servizio è tendenzialmente descritto come simpatico, cordiale e familiare, in linea con lo spirito informale della trattoria. Tuttavia emergono alcune note negative: un episodio di rifiuto del servizio da parte di un gestore anziano, qualche segnalazione di scarsa pulizia e un giudizio di servizio 'da betola'. Nel complesso, il Fossalta è un locale che divide: chi cerca modernità ed estetica curata resterà deluso, ma chi apprezza la cucina tradizionale modenese autentica, i prezzi onesti e l'atmosfera d'altri tempi lo considera un posto imperdibile.

Il Fossalta — già Ex Posta dell'Angelo — si presenta sulla Via Emilia Est con una facciata trascurata e un ingresso che attraversa una tabaccheria. L'arredamento è rimasto cristallizzato negli anni Cinquanta: pareti datate, tavoli ravvicinati, nessuna concessione all'estetica contemporanea. Chi cerca ambienti curati si giri dall'altra parte.
Chi invece cerca cucina, trovi posto.
I tortelloni e le tagliatelle mostrano una sfoglia tirata al mattarello di rara onestà. I cappelletti in brodo sono esatti. La frittura del venerdì — baccalà, moscardini, totani, gamberi — arriva in tavola asciutta e precisa. Notevoli anche i moscardini con fagioli e la zuppa inglese, eseguita senza fronzoli. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio.
Menu fisso a pranzo intorno ai 15€. Prenotare il venerdì è obbligatorio.
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