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L'Osteria Antica Ferramenta è un locale piccolo e informale nel centro di Modena, affacciato su Corso Canal Chiaro, con un dehors estivo molto apprezzato. L'atmosfera è descritta dalla stragrande maggioranza dei clienti come calda, familiare e autentica, capace di evocare la sensazione di essere ospiti a casa di amici o dalla nonna. L'arredo è semplice e rustico, senza pretese di eleganza formale, il che rappresenta per molti il suo punto di forza, anche se qualche cliente ha trovato l'ambiente troppo essenziale e poco curato sotto il profilo del comfort (riscaldamento assente in una serata, tavoli in acciaio).
Il cibo è il vero protagonista e raccoglie consensi quasi unanimi: la cucina è tradizionale emiliana, preparata con ingredienti genuini e porzioni generose — così abbondanti che diversi clienti riferiscono di aver portato gli avanzi a casa. I piatti più celebrati sono le tagliatelle al ragù, la parmigiana di melanzane, le lasagne, lo gnocco fritto con salumi, le polpette e il guanciale. I dolci, in particolare il tiramisù e il semifreddo, sono citati con entusiasmo. Solo pochissime voci segnalano prezzi leggermente sopra la media o piatti non all'altezza delle aspettative.
Il servizio è gestito dai proprietari in modo diretto, schietto e coinvolgente: Roberta e Stefano vengono nominati personalmente da molti recensori come figure centrali dell'esperienza. La cordialità è quasi universalmente elogiata, con clienti che tornano più volte e consigliano il locale con calore. Fanno eccezione due o tre recensioni che segnalano episodi di scortesia o disorganizzazione nel servizio, probabilmente legati a serate di punta o giornate difficili. Nel complesso, il rapporto qualità-prezzo è giudicato ottimo dalla grande maggioranza dei visitatori.

All'Osteria Antica Ferramenta la sfoglia non mente: le tagliatelle al ragù arrivano in tavola con quella cottura che sa di mestiere vero, tirata a mano come si deve. L'antipasto di affettati con gnocco fritto apre bene, senza fronzoli, e il tiramisù finale — quello che chiamano "Sublime" — chiude il cerchio con onestà. Il lambrusco della casa fa il suo dovere. La melanzana alla parmigiana, non fritta, divide: c'è chi apprezza la leggerezza, chi la trova una concessione al tempo che cambia.
Il locale è piccolo, una ventina di coperti, e il dehors estivo richiama gente — segno che qualcosa funziona davvero. Il servizio è diretto, senza eccessi di cerimonia. La carta dei vini non stupisce, ma non delude. Per chi cerca sostanza senza teatri, questo posto in Corso Canalchiaro merita una sedia.
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