Agriturismi selezionati nella zona di Modena Sud.

"Dove la terra si mette in tavola Le colline di Modena Sud accolgono il Podere Prasiano con discrezione rurale e geometria curata: vigneti ordinati, lavanda ai bordi dei vialetti, una piscina a sfioro che dialoga con il paesaggio senza sovrastarlo. Nulla è casuale, nulla è ostentato. La tavola riflette fedelmente il suolo. La colazione con prodotti biologici di produzione propria è un atto di coerenza prima che di ospitalità: frutta raccolta a pochi passi, la torta fatta in casa da Emanuela, un vino rosso del podere che non ha bisogno di etichette altisonanti per convincere. Il cesto di benvenuto con specialità biologiche locali e l'aceto balsamico tradizionale modenese completano un quadro che si inserisce naturalmente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio. Le cene slow food chiudono il cerchio senza retorica. Il prezzo è elevato. Giustificato. Consiglio: prenotare con anticipo i periodi estivi; la piscina non è un optional."

"La campagna come pedagogia del gusto Stradello Santa Marta si apre sulla pianura modenese con la discrezione tipica delle realtà rurali autentiche: nessuna insegna ridondante, nessuna concessione al folclore posticcio. La Fattoria Santa Rita si presenta sobria, verde, viva — con animali da cortile e spazi aperti che parlano prima ancora di qualsiasi piatto. La proposta gastronomica è coerente con il contesto. La marmellata artigianale, prodotta direttamente durante le attività didattiche, vale come esercizio di trasparenza: il processo è il prodotto. La colazione in fattoria ha ritmi lenti, ingredienti riconoscibili. Il picnic all'aperto chiude il cerchio, restituendo al pasto la sua dimensione più elementare — e spesso più onesta. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio pensato per famiglie con bambini. Arrivare la mattina presto, prima delle scolaresche. Parcheggio disponibile in loco."

"Radici di Campagna A pochi chilometri dal centro, Strada Montanara si apre su un agriturismo dalla vocazione genuina: spazi rustici, giardino con piscina, animali in libertà. Nessuna affettazione, nessun orpello decorativo. Solo campagna emiliana nella sua forma più diretta. In cucina, la sfoglia tirata a mano è il parametro con cui si misura tutto. I tortelli burro e salvia e i tortelloni dimostrano una padronanza tecnica solida. Il gnocco fritto arriva gonfio e asciutto, le tigelle si accompagnano a salumi senza sbavature. Il venerdì sera, i borlenghi — disponibili anche senza glutine — giustificano da soli la visita. Tagliatelle e maccheroni al ragù restano nell'alveo della tradizione senza cedimenti. La faraona chiude con carattere. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio. Qualche attesa tra le portate nei giorni di punta. Menù fisso su prezzi medi. Parcheggio agevole. Prenotare il venerdì sera con anticipo."