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Dall’Oriente al mercato Albinelli: «Modenesi in fila per i nostri dolci»

Dal cuore dell'Oriente al Mercato Albinelli: Cipollina conquista i modenesi

In un vortice di sapori che sfidano la tradizione, è il momento di aggiungere un tocco di Oriente alla tua spesa al Mercato Albinelli di Modena. Con il profumo di tortellini e cotechini nell'aria, saluta i nuovi protagonisti: mochi, daifuku, dorayaki. Un'esperienza culinaria che promette di incantare e sorprendere.

Una storia d'amore e dolci

Arrivata dalla Cina con un'esperienza internazionale nel mondo dell'architettura, Emilia Pan rivoluziona le aspettative con il suo stand di dolci, Cipollina. Lontana dalle mappe tradizionali del gusto modenese, la sua avventura inizia con una scintilla d'amore e una visione estetica unica: «La percezione del bello è universale». Da qui, la magia diventa realtà attraverso una lingua nuova: il dolce.

In una città dove la pasticceria eccelle ma rimane fortemente ancorata al passato, Emilia trova l'opportunità di introdurre qualcosa di fresco e leggero, senza sovrastare ma affiancando aristocraticamente. La sua proposta? Un'integrazione equilibrata di dolci giapponesi e cinesi. Qui il protagonista assoluto è il mochi: dolce, quasi etereo, con il tatto morbido del riso glutinoso accarezzato dalla dolcezza della panna e della frutta fresca.

Un invito alla scoperta

«All'inizio c’era curiosità, persino cautela», racconta Emilia. Tuttavia, bastano pochi morsi per accogliere questi sapori internazionali. Vecchie e nuove generazioni si uniscono nella scoperta, con storie uniche a dimostrare quanto Modena sappia accogliere e reinventarsi. E così, nel cuore del mercato, magari una signora saggia compra quattro gusti diversi, esplorando un mondo tutto nuovo con un sorriso.

Costruire un ponte culturale attraverso il gusto

Non è una sfida d’espansione veloce, ma un viaggio consapevole. Cipollina continua a sviluppare creazioni uniche, puntando ad affinare l’espressione della cucina cinese. Questo stand di dolci aspira a diventare un piccolo ponte culturale, aprendo la porta a storie e incontri tra Italia e Cina. È un invito a lasciarsi sorprendere – perché tra due duroni di Vignola e un lacetto di aceto balsamico, c’è sempre posto per un morso di magia. Anche solo per un mochi.


Fonte originale: Link Manuale