La Fazenda rinasce dopo 20 anni: Ivanoe Moscattini riporta in vita un mito modenese

C'è una notizia che sta facendo battere il cuore ai modenesi che hanno vissuto la "Dolce Vita" sotto la Ghirlandina: La Fazenda sta per tornare. Situato in Strada Bellaria 413, proprio al confine tra Modena e Montale, questo luogo non è solo un ristorante, ma un pezzo di storia del costume cittadino che, dopo vent'anni di silenzio, si appresta a rivivere grazie all'imprenditore Ivanoe Moscattini.
Un tuffo nel mito: l'era di Erio Sgarbi
Fondata nel 1969 dal visionario Erio Sgarbi, La Fazenda è stata il primo ristorante latinoamericano in Italia. Ma definirlo solo ristorante sarebbe riduttivo: era un palcoscenico vibrante dove il "filetto al gaucho" e i "maccheroncini alla messicana" venivano serviti tra spettacoli di ballerini e musicisti in costumi sgargianti.
Tra i suoi tavoli sono passati i giganti della musica e dello spettacolo: dal Maestro Luciano Pavarotti a Renato Zero, passando per Ugo Tognazzi e Nilla Pizzi. Fu proprio qui che una giovanissima Silvia Mezzanotte, a soli 17 anni, mosse i primi passi davanti al grande pubblico.
Il progetto di rinascita: resort e tradizione
Dopo la chiusura definitiva nel 2006 e anni di abbandono, Moscattini ha rilevato la struttura con un piano ambizioso che mira a restituire dignità e splendore a questo angolo di città. Il progetto non è solo un restauro, ma una vera riqualificazione profonda:
- Ristorante a bordo piscina: La villa degli ex proprietari ospiterà un nuovo locale da circa 150 posti, ideale per cene estive suggestive.
- Il ritorno della Fazenda: L'edificio storico tornerà a funzionare a pieno regime. Tuttavia, c'è una novità nel menù: pur mantenendo lo spirito conviviale di un tempo, la cucina punterà tutto sulla tradizione modenese.
- Un Resort esclusivo: Negli spazi un tempo destinati ai dipendenti, nascerà una struttura ricettiva con appartamenti gestiti in formula alberghiera.
Un ponte tra passato e futuro
Nonostante i segni del tempo e le difficoltà burocratiche, la pulizia del giardino e la messa in sicurezza degli edifici sono già iniziate. "Voglio riportare la Fazenda come era", ha dichiarato Moscattini, "facendo felici i clienti come insegnava la filosofia di Erio".
Per Modena si tratta di un recupero fondamentale, non solo per il valore commerciale dell'operazione, ma per il significato affettivo di un locale che ha segnato le serate di intere generazioni. Restiamo in attesa di vedere i cancelli di via Bellaria riaprirsi ufficialmente per brindare a questa nuova, attesissima stagione.