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ATMOSFERA: Garum - Cucina Indipendente si rivela, già dal primo sguardo, un luogo pensato con visione precisa: elegante senza essere freddo, minimalista ma ricco di dettagli raffinati. Le ceramiche create appositamente per il locale, la musica curata, la cucina a vista e i vasi di fermentazione in bella mostra all'ingresso compongono un ambiente capace di mettere immediatamente a proprio agio ogni ospite.
CIBO: Il cuore dell'esperienza gastronomica risiede in una cucina contemporanea e profondamente identitaria, costruita attorno al mondo delle fermentazioni e delle macerazioni, sapientemente intrecciate con influenze orientali e italiane. Ingredienti di prima qualità, materie prime stagionali, presentazioni essenziali ma invitanti e abbinamenti studiati con rigore restituiscono piatti di rara complessità, mai eccessivi, sempre emozionanti e sorprendentemente leggeri.
SERVIZIO E PREZZI: Il personale incarna con naturalezza la filosofia del locale: preparato, appassionato e mai impostato, accompagna ogni portata con spiegazioni puntuali e coinvolgenti, supportato da una selezione di vini naturali e biologici abbinati con grande intelligenza. I menu degustazione, fino a undici portate con abbinamento vini, rappresentano un investimento pienamente giustificato dalla qualità delle materie prime e dalla profondità della ricerca.
Garum - Cucina Indipendente è un luogo dove l'atmosfera raccolta e romantica si fonde con un'eleganza casual e contemporanea, creando uno spazio tranquillo e di tendenza in cui sentirsi subito a proprio agio. La cucina propone piatti attenti alla qualità, con opzioni vegetariane e salutari, accompagnati da una carta dei vini curata, birre, cocktail e un caffè che vale da solo la visita — senza dimenticare i dessert, che qui sono davvero un punto di forza. Il locale è pienamente accessibile e accoglie con calore tutti, essendo orgogliosamente LGBTQ+ friendly, e i vostri amici a quattro zampe sono i benvenuti anche all'interno. Sia a pranzo che a cena il servizio è esclusivamente al tavolo — senza asporto né consegne — quindi vale la pena prenotare in anticipo per godersi l'esperienza in tutta tranquillità.

Piccolo, raccolto, volutamente defilato in Via Spallanzani: Garum si annuncia già dall'ingresso attraverso i vasi di fermentazione e macerazione esposti come manifesto programmatico. Gli arredi riposanti e la musica a basso volume costruiscono un'intimità che non scivola mai nel manierismo.
In cucina, la coerenza è disarmante. La tempura di pagro e friggitelli ha una leggerezza strutturale rara; il gyoza di anatra bilancia umami e grassezza con misura; il raviolo di camembert di anacardi dimostra che il plant-based può avere spessore reale. Il pesce marinato alla brace e il gunkan di dentice confermano una mano sicura sul mare. Il burro montato con formaggio di mandorle e umeboshi e la focaccia calda con kombucha in apertura preparano il palato con intelligenza. Per chi vuole contestualizzare questa proposta, vale la pena esplorare altre interpretazioni modenesi del pesce per misurarne la distanza.
Il servizio, guidato dallo chef Luca e dal sommelier Giancarlo, è preparato e narrativo. Il parcheggio è ostico: meglio arrivarci a piedi o in bici. Menù degustazione da 5 portate consigliato per un primo approccio.
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Via Lazzaro Spallanzani, 10, 41124 Modena