Trattorie selezionati nella zona di Fuori Modena.

"La Secchia scorre lenta, la cucina pure Trattoria Secchia si presenta con un'identità discreta, quasi schiva: un locale che non cerca consensi nell'apparenza ma li pretende o dovrebbe nel piatto. L'ambiente suggerisce una certa sobrietà modenese, quella che non ha bisogno di orpelli per affermare la propria legittimità. Senza indicazioni precise sui piatti forti, si può ragionevolmente supporre che il registro sia quello della tradizione emiliana più rigorosa: sfoglia tirata al mattarello, ragù di lunga cottura, forse un brodo che misura la serietà di una cucina. Sono questi i parametri su cui Modena giudica, senza sconti. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio, per chi vuole costruire un confronto fondato. Consiglio: prenotare il pranzo infrasettimanale, quando la cucina lavora senza la pressione del sabato sera."

"Tradizione senza compromessi Collocata a Spilamberto, in una zona periferica di Modena Sud accessibile e dotata di ampio parcheggio, Antica Trattoria La Busa si presenta con interni dall'aspetto vissuto e genuino: arredi rustici, luci calde, un'atmosfera familiare che non concede nulla alla scenografia posticcia. In cucina, la tradizione modenese viene eseguita con rigore. Lo gnocco fritto con salumi locali apre con autorevolezza. I tortellini in brodo di cappone e i passatelli in brodo confermano una padronanza della sfoglia tirata a regola d'arte. Il carrello dei bolliti misti con salsa verde e composta di fichi è il momento più convincente del pasto, affiancato da un solido risotto in crema di Parmigiano 24 mesi con aceto balsamico. I dolci al carrello, con amaretti fatti in casa, chiudono senza sbavature. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio. I prezzi si avvicinano alla fascia ristorante: preventivare 35-45€ a persona. Prenotare il fine settimana è indispensabile."

"Tradizione che non si giustifica L'insegna dell'Antica Trattoria Moretto non promette nulla che non possa mantenere. L'ambiente è raccolto, con quell'austerità domestica tipica delle trattorie emiliane genuine: tavoli ravvicinati, luci calde, nessuna concessione al décor superfluo. Si entra sapendo già dove si è. In assenza di dati specifici sui piatti, ci si affida alla logica del luogo: una cucina che presuppone pasta tirata a mano, ragù di lunga cottura e un rispetto quasi liturgico per la materia prima locale. È il tipo di proposta che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio, dove ogni tappa aggiunge un frammento alla comprensione della cucina modenese autentica. Il consiglio pratico: prenotare per il pranzo infrasettimanale. La clientela è locale, il servizio più disteso, e la cucina — si suppone — al meglio di sé."

"Sfoglia e brace, senza retorica Trattoria La Fontana occupa uno spazio ordinato e ariosa, con tavoli ben distanziati e un arredo sobrio che non scade nel folkloristico. L'ambiente climatizzato garantisce comfort senza tradire il carattere genuino del posto. In cucina, la tradizione emiliana viene eseguita con rigore. Il gnocco fritto è fragrante e privo di eccessi oleosi. I tortellini in brodo di cappone e quelli in crema di parmigiano mostrano una sfoglia tirata con mestiere. Le tagliatelle al ragù rispettano il canone senza compiacenze. Notevole anche la grigliata mista il cervo distingue l'offerta dalla media e la fiorentina cotta su pietra lavica convince per cottura e materia prima. I passatelli in brodo chiudono il cerchio con eleganza. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio. Prezzi proporzionati alla qualità. Parcheggio disponibile. Consigliato il pranzo domenicale, prenotazione obbligatoria."

"Tradizione senza compromessi L'edificio si presenta rustico e generoso, con arredi d'antiquariato che non cercano effetti scenici e ampie vetrate che filtrano la luce della pianura emiliana. Il parcheggio abbondante tradisce la vocazione di sosta lungo la via Emilia: un locale che accoglie senza fronzoli. In cucina, la materia prima comanda. I tortellini in brodo arrivano in un fondo di cottura che ha la densità e il profumo giusti — raro, oggi. I tortelloni di zucca con crema di parmigiano e aceto balsamico bilanciano dolce e acido con mestiere. Il gnocco fritto con salumi tipici e le tigelle reggono il confronto con i classici del territorio — una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio. I maccheroncini al torchio con cinghiale confermano che la pasta fatta in casa resta il vero asse portante. Cena completa tra i 30 e i 45 euro. Prenotare è consigliato nel fine settimana."