Trattorie selezionati nella zona di Modena Est.

"La grammatica dell'Emilia in tavola Via Spaccini, periferia est. L'insegna è discreta, l'interno classico-vintage senza eccessi: pareti calde, sale silenziose, un giardino che nella bella stagione diventa il posto da prenotare. Qualche elemento moderno stona, e una sala risulta poco riscaldata dettagli che un locale di questa ambizione dovrebbe risolvere. In cucina, però, la direzione è chiara. I tortellini in brodo di cappone sono eseguiti con rigore: sfoglia tirata sottile, ripieno equilibrato, brodo pulito. Il gnocco fritto con culatello e marmellata di duroni di ciliegia gioca bene sul contrasto dolce-salato. Il carrello dei bolliti con mostarda è il piatto più onesto della casa. I tortelloni di zucca convincono; il filetto in aceto balsamico tradizionale è il boccone più identitario. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio. Consiglio pratico: prenotare per pranzo infrasettimanale. Parcheggio disponibile in zona. Conto medio sui 35–40€."

"La Stalla: dove la sfoglia non mente Appena fuori dal perimetro del centro, in Via del Mercato, La Stalla accoglie senza cerimonie. L'arredamento è rustico senza nostalgia forzata: tavoli schietti, luci calde, nessuna decorazione superflua. Un'onestà ambientale che prepara correttamente al piatto. E il piatto, qui, regge il confronto. Il gnocco fritto è leggero, quasi impudente nella sua leggerezza. Le tigelle con affettati e pesto di lardo arrivano generose. I tortelloni di ricotta al sugo di ortica mostrano una cucina capace di giocare con la tradizione senza tradirla. La gramigna con panna e salsiccia è avvolgente, la zuppa inglese chiude con misura. Qualche disomogeneità nei secondi lo stracotto di somarello merita più costanza ma nulla che comprometta il giudizio complessivo. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio. Conto onesto. Consigliato il pranzo infrasettimanale, quando la cucina esprime il meglio."