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ATMOSFERA: Nel cuore del centro storico di Modena, Ad Maiora conquista con un ambiente intimo ed elegante, pochi tavoli ben distanziati e una cucina a vista che trasforma la cena in uno spettacolo. L'esperienza al bancone — riservata a soli otto ospiti — è considerata da molti il vero punto di forza del locale.
CIBO: La cucina dello chef Gioele fonde tradizione italiana e suggestioni internazionali in un menu stagionale in continua evoluzione, con abbinamenti sorprendenti e tecnicamente impeccabili. Ravioli, risotti e dolci raccolgono elogi unanimi; qualche isolata segnalazione riguarda dettagli minori di esecuzione in singole portate.
SERVIZIO E PREZZI: Il maître Sandro e l'intero staff vengono descritti come attenti, professionali e mai invadenti, capaci di far sentire ogni ospite davvero accolto. Il rapporto qualità-prezzo è considerato eccellente, con diversi clienti che lo paragonano favorevolmente a ristoranti stellati.
Ad Maiora Ristorante è un luogo dove l'eleganza si fonde con il calore di un'atmosfera accogliente e romantica, perfetta tanto per una cena intima quanto per un pranzo tranquillo lontano dalla frenesia quotidiana. La proposta enologica è uno dei punti di forza della casa, con un'ottima carta dei vini che si accompagna a una selezione di alcolici e superalcolici, senza dimenticare un caffè di qualità e deliziosi dessert per concludere in bellezza. Il locale è pensato per garantire il massimo comfort a tutti gli ospiti, con ingressi, tavoli e servizi igienici pienamente accessibili in sedia a rotelle, incluso un bagno gender-neutral che testimonia l'attenzione verso ogni tipo di cliente. La prenotazione è consigliata sia a pranzo che a cena, e i pagamenti possono essere effettuati con carte di credito, di debito o tramite pagamenti mobile NFC, rendendo ogni visita semplice e senza pensieri.
Ingredienti di altissima qualità protagonisti assoluti: dal ceviche di ricciola al parmigiano chawanmushi, ogni piatto rivela una selezione rigorosa e una valorizzazione stagionale impeccabile.
Accostamenti coraggiosi e originali — ricci di mare con liquirizia, agnello, rana pescatrice — compongono un menu non vastissimo ma capace di sorprendere con creatività autentica e tecnica sopraffina.
Grissini e pane di produzione propria, piccoli sgabelli porta-borsa, amuse bouche in omaggio: ogni cura pensata dallo staff trasforma la serata in un'occasione memorabile, perfetta per celebrare momenti speciali.

L'ingresso è discreto, quasi schivo. Una sala da ventiquattro coperti, arredamento minimale e misurato, tavoli distanziati con la precisione di chi rispetta la conversazione altrui. La cucina a vista non è un vezzo scenografico: è una dichiarazione d'intenti. Il bancone, in particolare, funziona come epicentro silenzioso dell'intera esperienza.
In tavola, il rigore si conferma. Il risotto del menù degustazione a base di pesce dimostra controllo tecnico raro; il rombo segue con pulizia esemplare. I ravioli convincono per struttura e bilanciamento. I passatelli con salsiccia e funghi sorprendono per profondità. Gli spaghettoni con la cosiddetta sfera aggiungono gioco senza perdere sostanza. Il tataki di cervo si scioglie con eleganza, il brodo allo zenzero è netto e persistente. Le gelées in chiusura — omaggio dello chef — sono un congedo civile. Una tappa che si inserisce perfettamente in un itinerario tra i sapori del territorio più ampio.
Prenotare il bancone. Preferibilmente a cena, con tempo.
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Via Nazario Sauro, 7, 41121 Modena MO